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Associazione Turistica e Culturale per promuovere il territorio i beni materiali e immateriali di Siculiana provincia di Agrigento

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giovedì, 30 novembre 2006

CONVEGNO SUL TURISMO 4 DICEMBRE 2006

lettera invitoLETTERA INVITO

postato da: alphonsedoria alle ore 19:14 | link | commenti
categorie: convegni
martedì, 28 novembre 2006

mostra a siculiana

COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Arci ZONE, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Siculiana,invita a visitare la mostra dedicata al frutto dell’ingegno creativo dei Siculianesi, presso la TORRE DELL’OROLOGIO a Siculiana. La mostra resterà aperta ogni giorno dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 15,00 alle 19,00. Saranno esposti opere di veri talenti artistici. Ecco l’elenco degli artisti partecipanti: Giuseppe CUFFAR, Sergio DINOLFO, Maria DINOLFO, Antonina DINOLFO, Alfonso AGRO’, Gaetano TRAPANI, Rossano MANZELLA, Salvatore GUARRAGI, Salvatore Bertolino, Leandro AGRO’, Calogero RIZZO, Giuseppe SINAGUGLIA. La mostra mette in comune i quattro elementi della natura come il fuoco che ha forgiato il ferro, l’acqua che ha defluito i colori, la terra dalla quale è stata estratta la creta per la terracotta, l’aria del respiro dell’artista che come soffio di vita ha creato con ingegno.
Il Presidente Pro loco Siculiana
Alphonse Doria



postato da: alphonsedoria alle ore 18:37 | link | commenti
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lunedì, 20 novembre 2006

MAC 06

MAC 06
Il cratere sottomarino di Siculiana
del vulcano Empedocle

Sabato 18 novembre al Centro Sociale di Siculiana, ho assistito ad un convegno interessantissimo organizzato dal dottore Domenico Mira responsabile di Siculiana della LIONS CLUB patrocinato dal Comune di Siculiana e la partecipazione dell’Assessorato Agricoltura e Foreste Distretto Salso della Regione Siciliana. A sorprendermi è stato, oltre a venire a conoscenza di questa attività vulcanica del nostro sottomare, la persona del dott. DOMENICO MACALUSO (responsabile Nucleo Operativo Subacqueo Lega navale di Sciacca). Altresì è stato abbastanza brillante il giovanissimo vulcanologo FRANCESCO SIRAGUSA. Tramite diapositive e il breve filmato ed una narrazione appassionata del dott. Macaluso, siamo venuti a conoscenza che tra Ribera e Siculiana vi è un vulcano di 30 chilometri per 25, perciò quasi come l’Etna, che lo stesso ha battezzato con il nome di Empedocle, in onore del grande filosofo, che per amore della ricerca e della conoscenza non volle morire come un normale mortale così tuffandosi dentro l’Etna che per rispetto scagliò fuori un suo sandalo divenuto di bronco. Gli antichi del posto ritrovato tale sandalo hanno eretto un tempio a suo onore.
«Empedocle - dice Macaluso - ha diversi figli, dei coni che si estendono per una larga fetta del mare Africano. L’ho chiamato così, perché Empedocle, filosofo agrigentino del quarto secolo, è stato il primo a parlare di terra, acqua e fuoco. Questa scoperta, la si deve alla scossa di terremoto del 2003. Prima di allora conoscevamo soltanto l’Isola Ferdinandea, emersa nel 1831 e scomparsa dopo appena cinque mesi. Subito dopo il terremoto di tre anni fa, ho avuto la fortuna di rinvenire tonnellate di pietre pomici, che ho fatto subito analizzare. Assieme al vulcanologo Lanzafame, ci siamo incontrati con il responsabile della Protezione civile Bertolaso, il quale mostrandosi molto interessato e al contempo preoccupato, ci promise un finanziamento».
«Grazie anche alla Conisma e ai tecnici della nave Universitatis che hanno messo a disposizione attrezzature molto sofisticate - ha continuato Macaluso - ho coronato il mio sogno. Grazie anche al sonar miltibeam ad effetto tridimensionale, siamo stati facilitati nel lavoro». Nei primi due giorni di immersione, però, di nuovi vulcani nemmeno l’ombra. «Avevo calcolato il punto esatto dopo avere letto alcuni manoscritti di Mercalli - dice ancora Macaluso - dopo le immersioni a vuoto però, mi è sorto un dubbio. Nel 1845 Mercalli, per stabilire le coordinate, si basò sul meridiano di Greenwich, allora tanto valeva provare seguendo le coordinate sul meridiano dell’Isola Ferro nelle Canarie, in vigore a quei tempi. Ho fatto praticamente bingo. Ho trovato il vulcano, ma non sapendo se era attivo o meno, abbiamo inviato all’interno del cono, lungo 40 metri, un robot. Abbiamo constatato dalle immagini che c’erano dei pesci e anche delle alghe. A quel punto mi sono immerso. Ho quindi battezzato questo cono con il nome di Mac.06 (l’iniziale del suo cognome e l’anno della scoperta, ndr). Abbiamo capito che si trattava però di un semplice conetto, figlio di un unico grande vulcano, Empedocle. È un vulcano esplosivo, non come un cono capovolto, ma slargato e basso. Potrebbe essere ciò che resta forse dell’esplosione sottomarina del 1845 o di quella notata dall’ammiraglio De Zara nel 1942».
A 176 metri di profondità, Macaluso ha constatato un paesaggio quasi lunare. «Ci sono strani ricci di mare e coralli, - prosegue Macaluso - inoltre sabbia piroplastica coperta da un sottile strato di fango». Adesso Empedocle è tenuto sotto stretta osservazione. «Bisogna considerare che il vulcano è attivo - ha concluso Macaluso - durante le immersioni abbiamo constatato delle fumarole ad alta portata. La prossima settimana pertanto andremo a depositate il primo strumento multiparametri su uno dei vulcanetti per vedere la potenza di Empedocle».
Il dotto Macaluso è stato quello che ha posto la targa marmorea su l’isola Ferdinandea che attestava la proprietà del Popolo Siciliano e che gli inglesi mal sopportarono e recentemente sono andati a distruggerla.
Conoscere una persona come il medico MACALUSO è uno spiraglio di speranza per la generazione futura, per la sua passione della conoscenza, la sua vitalità. Grazie da parte della Associazione Pro loco di Siculiana. Grazie dal Popolo Siciliano.
Il Presidente
Alphonse Doria

postato da: alphonsedoria alle ore 17:35 | link | commenti
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giovedì, 16 novembre 2006

IL SERVIZIO CIVILE A BRONTE

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postato da: alphonsedoria alle ore 18:40 | link | commenti
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domenica, 12 novembre 2006

IL SERVIZIO CIVILE A BRONTE

Il Territorio si mette in Mostra
Convegno a Bronte


Il 28 e 29 Ottobre le ragazze del Servizio Civile sono state invitate a partecipare al Convegno Regionale dell’UNPLI.
Il convegno studio ebbe luogo nella splendida cornice del castello di Nelson a Maniace in provincia di Catania, circondato a nord dal lussureggiante verde dei monti Nebrodi con il suo parco naturale e a sud-est, invece, troneggiato dal maestoso vulcano dell’Etna.
Località famosa per i suoi prodotti territoriali tra cui il pistacchio, non poteva che essere il posto ideale per affrontare il tema del convegno, il quale era incentrato, appunto, sulla valorizzazione dei prodotti tipici per la promozione del territorio.
Infatti, all’interno del castello si è svolta un’importante esposizione dei prodotti tipici della provincia catanese, tra cui il pistacchio di Bronte, le castagne di Sant’Alfio, le arance di Scardia.
In queste due giornate hanno preso parte numerose personalità dell’associazione tra cui il Presidente Nazionale dell’UNPLI Claudio Nardocci, ma anche personalità del mondo della politica siciliana, cioè l’on. Nello Musumeci Deputato al parlamento europeo e autorevoli professori universitari, tra cui Felice Vertullo professore all’Università di Perugia, che hanno esposto le loro idee.
Oltre al caloroso benvenuto che è stato riservato ai ragazzi del servizio civile, i quali eravamo più di 600 persone, si è affrontato il tema dell’importanza del nostro volontariato e nel cercare di mettere in risalto non solo le nostre strutture edilizie ma anche i prodotti gastronomici tipici del nostro territorio.
Una fatto interessante che è venuto fuori dall’intervento del professore Felice Vertullo, è stato quello di cercare di diversificare l’offerta turistica siciliana, cioè far conoscere la nostra isola non solo per le splendide spiagge, ma anche per i nostri prodotti gastronomici e portarli a gustare questi, direttamente nel posto in cui vengono realizzati.
Nella seconda giornata, invece, l’attenzione si è concentrata sul Turismo e Beni Culturali, dove si è sottolineato l’importanza del rapporto tra scuole e territorio, cioè sensibilizzare la gente, gli alunni, i professori a prendere coscienza del proprio territorio, visitarlo, conoscerlo a fondo, in modo da riuscire a promuoverlo anche fuori dal contesto scolastico.
Proprio in questo sta il compito delle PRO-LOCO e dei volontari, cioè far conoscere il proprio paese non solo al turista che viene a passare le sue vacanze al mare, ma anche al viaggiatore che vuole conoscere fino in fondo il posto in cui si trova, ovvero, incontrare sia la bellezza dei beni naturali e storici ma anche i beni culturali e gastronomici.
In conclusione, si può dire che in queste giornate abbiamo apprezzato molto l’ospitalità della Pro-Loco di Maniace, i quali ci hanno offerto una bellissima passeggiata nel parco dei Nebrodi permettendoci di ammirare la bellezza del suo paesaggio e di assaporare i prodotti genuini che vengono realizzati nelle sue valli.
Oltre a questo possiamo dire che è stata un’esperienza molto educativa non solo, perché ci hanno messo a contatto diretto con il nostro lavoro di volontario, ma anche perché è stato un grande momento di condivisione di pensieri e opinioni.

Redattrice
Maria Carmela Tavormina

postato da: alphonsedoria alle ore 15:53 | link | commenti
categorie: convegni