Associazione Turistica e Culturale per promuovere il territorio i beni materiali e immateriali di Siculiana provincia di Agrigento
A 4 Km. dal mare
a 20 Km. dalla Valle dei templi
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cellulare 3286123332
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Relazione visitatori di Palermo
di Salvo Cafumo Calogero
Domenica 17 Febbraio i volontari della proloco di Siculiana Salvo Cafumo Calogero, Trapani Raimonda e Cuffaro Piscitello Gaspare hanno accolto un gruppo di visitari di Palermo, sono arrivati verso le 11:00 nella nostra sede presso la Torre dell'Orologio, lì il presidente Alfhonse Doria ha descritto la storia dell’edificio.
La Torre dell'Orologio e stata costruita verso il dicesettesimo secolo grazie alla concessione del Barone Blasco come chiesa della Madonna del Rosario,su cui poi fu costruita la Casa del Fascio.
Nel frattempo noi volontari abbiamo distribuito delle brochures, prodotti da noi stessi con fotocopie in attesa di un finanziamento per la realizzazione tipografica. Le brochures illustrano la storia di Siculiana, poi il presidente ha descritto l'indagine archeologica del territorio fatta nel 2007.
Le grotte saracini, come noi tutti comunemente le chiamiamo, realmente necropoli con tombe di tipo arcosolo sicane riutilizzati in diverse epoche, dimostrano che il territorio di Siculiana e stato abitato fin dalla più remota antichità.
Le grotte si trovano nelle varie pendici del territorio di Siculiana le più note sono in contrada:
PIETRE CADUTE, SICULIANA MARINA, LO MBISO, BALZO GAREBICI, CANTAMATINA, LA FICU, CASTIDDUZZU, in quest'ultimo sono stati ritrovati dei cocci di terracotta che attestano l'esistenza d'un popolo antichissimo.
I CUPULUNA
Sono costruzioni che si trovano in altre parti della Sicilia come quelli sparsi nelle zone di Randazzo e Adriano, dentro molti di questi ci sono dei letti di pietra dove venivano deposti i defunti più importanti come ad esempio i capi clan.
Poi noi volontari abbiamo accompagnato il gruppo presso il santuario del Santissimo Crocifisso dove abbiamo illustrato e visitato il simulacro e il battistero con il sarcofago ebraico utilizzato come vasca battesimale, e le rarissime formelle di arte figurata ebraica. Usciti dalla chiesa ci siamo fatti una passeggiata per le vie del centro storico, abbiamo raggiunto il castello Chiaramonte dove sono stati accolti dalla loro guida, cosi noi ci siamo salutati. Ringraziamo il gruppo dell’A.E.C. di Palermo per gli splendidi omaggi.
VISITA A SICULIANA
Oggi 17 febbraio 2008 alle 10,30 ci hanno dato l’onore di visitare il nostro paese i soci dell’A.E.C. (Association Européenne des Chemintos) di Palermo capitanati dalla Gentilissima Lucia Sciortino. Dopo il benvenuto in Piazza Basile abbiamo mostrato lo splendido panorama dalla ringhiera. Il lato sud del castello chiaramontano dove è ben distinguibile la parte antica con la chiesa di San Lorenzo e il palazzotto con i merli e le finestre neogotiche dove prima vi era il “quarto nobile” e il bastione roccioso con tanto di ponte levatoio, demoliti da quel Stefano Agnello nella prima metà del secolo XX. Fu ospite del barone Francesco Agnello il suo caro amico Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il quale grazie a questo soggiorno ed ad una visita a Palma di Montechiaro così il monastero, il gironzolare per le viuzze di Siculiana, tra le sedie in ferro del Circolo Civile e una chiesuola ingenuamente barocca si dice che fu ispirato per un rifacimento del romanzo IL GATTOPARDO e la stesura del IV capitolo. Spostando lo sguardo si è fatto notare monte Capraria dove si è riscontrata la presenza di tolhos interrati e ritrovamenti di manufatti in terracotta di epoca castelluccia di origine indigena, aluni reperti si trovano al museo Archeologico di Agerigento. Di estrema importanza archeologia è il Monte Caricatore, Monte San Giuliano, dove nel versante sud, strada per Siculiana Marina, di fronte il casello ferroviario, vi sono i silos interrati, usati per millenni, prima dai Sicani, dopo la rivoluzione neolitica, poi dai Fenici e via di seguito fino al 1800.
Il monte Caricatore ha alle sue pendici il fiume Canne. Il fiume anticamente era navigabile, permettendo alle navi cariche di mercanzie di uscire a largo senza essere facilmente controllati dai pirati, ora irrimediabilmente danneggiato dalle inutili argini in cemento armato, visto che ormai era ridotto a un semplice fiumiciattolo, che escludono qualche possibile ricerca archeologia nelle rive del suo corso. Proprio la presenza di questo fiume ha fatto considerare seriamente a storici come: Santi Correnti, Duri Samio Vibio e Stefano Bizantino che l’antica Camico prese il nome dal fiume Canne e diversamente Bucarto che il fiume ha preso il nome della città. (LA SICILIA IN PROSPETTIVA G.A.Massa). Cluverio descrive il fiume Canne e scrive: “al di qua un miglio ed altrettanto dal mare, evvi una piccola terra in aspro sito e fortificata per natura, che gli abitanti volgarmente dicono Siculiana. Questa pel suo sito detto avrei essere l’antica città di Camico;” (DIZIONARIO TOPOGRAFICO DELLA SICILIA V.Amico). Dopo questa panoramica si è guidato il gruppo alla Torre dell’Orologio sede del Consiglio Comunale e dell’Ufficio Informazioni Turistiche della Ass. Pro Loco “Siculiana” furono distribuite brochures del paese e date delucidazioni sull’indagine archeologica, mostrando cartelle e foto dei 23 siti scoperti nel territorio. Splendidamente i ragazzi del Serizio Civile della Pro Loco: Raimonda, Gaspare e Calogero, con la loro gentilezza che li distingue hanno saputo guidare il gruppo. Davanti la chiesa Matrice Gaspare ha parlato dello stile architettonico e del culto del SS. Crocifisso. Nell’interno Raimonda ha spiegato le raffigurazioni artistiche del Politi. Poi nel battistero ha tratto l’attenzione alle splendide formelle di arte figurata ebraica, unici in Sicilia. Poi si è passati ad una passeggiata nel centro storico visitando i Palazzi Signorili Agnello, Alfani e Campo. Il palazzo Agnello è in ottimo stato, grazie alla sua struttura massiccia in pietra, abitato e di proprietà in parte dal dottore Schembri Giovanni e dagli eredi Agnello. Fu sede ultimamente dell’Associazione Amici della Musica e negli anni settanta, furono ospiti cantanti lirici e maestri d’orchestra di fama internazionale. Anche il grande compositore di musica tedesco Karlheinz Stockhausen, si annovera tra i viaggiatori ammaliati dal panorama di Siculiana, nel 1972 qui ultimò l’opera lirica MOMENTE e volendo ricordare Siculiana le dedicò un verso nella parte lirica cantata dal solista soprano.
Per poi ritornare in piazza dopo averci fatto dono di un bellissimo kit di manicure con il logo della loro Associazione, sono stati condotti alla visita al Castello Chiaramonte. Il gruppo si fermerà a pranzo a Siculiana Marina nel ristorante La Scogliera con un menu di pesce. Gustando la splendida cucina diretta da Paolo Spataro ad un prezzo conveniente.
RELAZIONE VISITATORI DI GIARRE
GASPARE CUFFARO PISCITELLO
Venerdi 8 Febbraio alle ore 11,00 noi volontari della
proloco di Siculiana abbiamo accolto nella nostra sede presso la Torre dell'Orologio, un gruppo di visitatori proveniente da Giarre.
Calogero ha illustrato la storia sulla Torre dell'Orologio e poi entrando ha descritto l'indagine archeologica del territorio fatta nel 2007, nel frattempo io e Raimonda abbiamo distribuito le brochure.
Poi successivamente abbiamo accompagnato il gruppo davanti la chiesa, dove ci siamo soffermati per iniziare a spiegare lo stile architettonico della Chiesa Madre entrati nel Santuario e arrivati sotto il SS. Crocifisso; ho spiegato la storia e le leggende del simulacro.
Il simulacro del SS. Crocifisso è una statua il leccio smaltato marrone cupo, raffigurante il Cristo appena spirato. I lineamenti purissimi del volto mesto, sereno e imponente incutono riverente timore.
Successivamente ho spiegato loro la storia del ss. Crocifisso, soffermandomi sui particolari e le tradizioni.
Entrando in chiesa Raimonda a mostrato le bellezze artistiche delle raffigurazioni del grande Raffaele Politi, nonché il battistero con lo straordinario sarcofago di grande interesse storico oltre le formelle rarissima testimonianza di arte figurata ebraica in Sicilia.
Usciti dalla chiesa, abbiamo accompagnato il gruppo al castello, dove sono stati accolti da una guida.
E’ stata una esperienza istruttiva e soprattutto di maturazione, perché ho avuto modo di confrontarmi con altra gente e acquisendo più sicurezza, dato le mie prime esperienze lavorative.
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