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Associazione Turistica e Culturale per promuovere il territorio i beni materiali e immateriali di Siculiana provincia di Agrigento

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domenica, 17 giugno 2007

VISITA A BURGIO 10 GIUGNO 2007

VISITA A BURGIO

Free Image Hosting at www.ImageShack.us10 giugno 2007

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Di

Alphonse Doria

 

 L’UNPLI della provincia di Agrigento è convocato per discutere sul Servizio Civile Nazionale 2007/08, procedure di avvio. Ma è l’occasione per incontrarci tutti noi Presidenti delle Pro loco. Innamorati pazzi dei propri paesi e della Sicilia tutta. Queste iniziativa di fare itinerante le riunioni provinciali dell’Unpli è nata a Siculiana. Perché la prima è stata organizzata nella sala consiliare del nostro Comune 11 aprile di questo anno. Lo scopo è di conoscere le nostre realtà associative, organizzative e di scoprire i mille tesori che nascondono ogni comune della nostra Terra. Così abbiamo visitato Bugio con il grande presidente Paolo Pendola, ottimo conoscitore di storia dell’arte. Mostrandoci i tesori di Bugio sia materiali che culturali. Abbiamo visitato dal cimitero monumentale alle botteghe artigianali di ceramica dove è facile notare la stagnatura tipica del luogo antichissima. Nell’ultima Indagine Archeologica, anche nel nostro territorio ho riscontrato qualcosa di molto simile, in alcuni frammenti. Una invetriatura trasparente su decorazione tracciata in bruno e campita in verde e giallo, probabilmente del periodo arabo-normanno (XI secolo). Il Presidente Pendola ci ricordava che i si dice in zona che i burgitani hannu i facci stagnati  per significare che non sono timidi.  Abbiamo visitato e l’unica fonderia di campane nel meridione d’Italia. Poi le chiese i portali, così tanti. La bellissima chiesa Madre, dove sono stato colpito in maniera particolare, oltre dalla Madonna delle Grazie di Vincenzo Gagini, anche dalla madonna dell’Itria, stucco di Antonio Ferrao. Questa Madonna è presente in quasi tutte le chiese della Sicilia, chiamata pure Madonna Odigidria, anche se dicono alcuni che sia un culto proveniente da oriente, la sua origine è da andare a riesumare dalla nostra storia di Sicilia sepolta da millenni di storia coloniale. La madonna dell’Itria è una cristianizzazione del culto matriarcale siculo paganizzato con il culto greco della Dea Hodigidria (in greco colei che conduce). I monaci rappresentano le colonne del tempio di Adrano, la cassa, il contenitore del miele delle api (matriarcato) e della conservazione delle leggi. Noi di Siculiana siamo legati a Bugio tramite la leggenda del nostro SS. Crocifisso (Il Cristo Nero) dicesi trattenuto mentre veniva trasportato con destinazione Bugio. Ai burgitanti non mancano crocifissi, anzi… E proprio nella chiesa Madre ho visto uil venerato Crocifisso di Rifesi, uno dei più antichi crocifissi lignei della Sicilia. La legenda burgitana vuole che la testa sia stata scolpita da un fulmine (dito di Dio). Ho pure apprezzato la bellissima chiesa di San Giuseppe dove con mia grande meraviglia ho notato che proprio sopra la Sacra  Famiglia vi era raffigurata Maria Maddalena, quasi a volere significare l’appartenenza alla famiglia. Nel portale della stessa chiesa il presidente Pendola ci ha fatto notare i simboli massonici del compasso e della squadra. Ma Burgio ha tantissimi altri tesori e curiosità che valgono la penna andare a scoprire di persona.

            L’Assemblea nella Sala Consiliare del Comune di Bugio si è svolta con le indicazioni del Presidente regionale Antonio Spina, un giovane che ha saputo portare l’UNPLI Siciliana da gli ultimi posti dell’Italia ai vertici. Tanto che nei primi giorni di ottobre di quest’anno l’Assemblea Nazionale dell’UNPLI si terrà proprio in Sicilia (Catania – Acireale il 5-6-7 ottobre 2007). Lo spirito organizzativo ci ha permesso di essere tra i primi posti del Servizio Civile sia pure per la validità dei progetti. Conversando tra di noi ci siamo accorti di non avere nessuno di noi degli indirizzi partitici accentuati. Questo rimarca maggiormente che le pro loco sono patrimonio del loro posto e cessano di attualità quando diventano proprietà di qualcuno o di un gruppo o di una fazione di persone. Pertanto le avversioni o le gelosie verso le Pro loco non hanno senso. Il dovere pregare a volte in ginocchio burocrati e politici per avere concesso un locale, un servizio, una compartecipazione, è mortificante e avvilente per noi presidenti in prima linea. Le Pro loco siamo in movimento verso un nuovo modo di pensare senza lacci e senza preconcetti, le parole le lasciamo alla cultura, a noi piace fare, senza secondi fini, per amore verso il nostro posto e verso la nostra gente. Dopo tanta fatica non ci andremo a candidare nelle liste elettorali. (Qualcuno di noi potrà essere coinvolto, ma sicuramente non è il nostro fine). Per questo motivo non capisco le riserve mentali a volere mettere in luce le Pro loco.      

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postato da: alphonsedoria alle ore 09:57 | link | commenti
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